
Come rendere davvero intelligente il riscaldatore del bagno
Siamo onesti: a nessuno piace calpestare un pavimento del bagno freddo come il ghiaccio alle 6 del mattino. La maggior parte dei riscaldatori si limita a riscaldare l’aria, il che richiede molto tempo; inoltre, spesso ci si ritrova ancora con il corpo gelato finché la stanza non si riscalda completamente. Ecco perché utilizziamo lampade a onde infrarosse a breve lunghezza d’onda. Invece di riscaldare l’aria, queste lampade irradiano calore direttamente su di noi. È una sensazione immediata e confortevole… proprio come entrare in un raggio di sole in una giornata invernale.
Il “cervello” che controlla il riscaldamento
Le lampade stesse sono semplici, ma è il modo in cui vengono attivate a fare la differenza. Poiché questi riscaldatori consumano molta energia, non basta collegarli semplicemente a un interruttore intelligente economico sperando nel meglio. Utilizziamo invece relay robusti o regolatori di luminosità collegati a un controller Zigbee o Wi-Fi. In questo modo, possiamo semplicemente accendere il riscaldamento tramite un’app o ordinandolo al nostro assistente vocale mentre siamo ancora a letto. Quando entriamo in bagno, la stanza è già perfettamente riscaldata.
Mantenere la sicurezza
Uno dei vantaggi dei riscaldatori a onde infrarosse è che si riscaldano in pochi secondi. Tuttavia, questa velocità può diventare un problema se il riscaldatore continua a funzionare senza sosta. Per evitare che la temperatura diventi troppo elevata, utilizziamo sensori di temperatura. Se la temperatura sale troppo, il controller interrompe automaticamente l’alimentazione del riscaldatore. È un sistema di sicurezza semplice, che previene il surriscaldamento delle lampade e quindi evita che vadano distrutte, così da non doverle sostituire ogni pochi mesi.
Avvertenze riguardo alla cablaggiatura
Ecco il punto in cui le persone di solito commettono errori: non si può collegare un riscaldatore ad alta potenza direttamente a un interruttore intelligente a bassa tensione. Se lo si fa, si rischia di causare problemi seri. È necessario utilizzare una linea di alimentazione dedicata e un relay in grado di gestire correttamente il carico. Se il relay è troppo debole, l’impatto di corrente iniziale può causare il saldarsi dei contatti metallici. In tal caso, il riscaldatore rimarrà acceso per sempre, creando davvero dei problemi. Il mio consiglio? Scegliete relay con una capacità superiore del 20% rispetto a quella necessaria. È un piccolo costo in più, ma garantisce un funzionamento ottimale del riscaldatore e, cosa ancora più importante, la sicurezza della vostra casa.